Municipales 2008

everbecq2.jpgrésultat des municipales
1er tour
par bureau de vote
43,8
%
résultat des cantonales
1er tour
par bureau de vote
40,7%

Discours
du 29 janvier à Baquet
cliquez sur discours

850
Bagnoletais à Baquet

Photos et compte-rendu
Cliquez sur 850

Album photos

  • Ali Oubaali 15 février 2008
  • Ali Oubaali 18 octobre 2007
  • Bagnolet et Chatila à Yzeure 20 juillet 2007
  • Championnat du monde de full contact 1er mars 2008
  • Chateaubriant 22 octobre 2007
  • Chatila septembre 2007
  • Commémoration du 11 novembre 2007
  • Hommage de la Toussaint 2007
  • Stage foot pour l'emploi de l'AJN nov 07
  • Visite de Verdun avec la FNACA

Calendrier

Mai 2008
L M M J V S D
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
<< < > >>

Recommander

Cliquez ici pour recommander ce blog

Syndication

  • Feed RSS 2.0
  • Feed ATOM 1.0
  • Feed RSS 2.0
Vendredi 2 mai 2008

Voici le texte d’une interview que j’ai donnée pour l’hebdomadaire italien La Rinascita della Sinistra (hebdomadaire du Parti des communistes italiens). Interview réalisée par Antonella De Biasi.

 




Giovedì 10 Aprile 2008

UN COMUNISTA A BAGNOLET

Parla il sindaco della cittadina francese

« Quello che è sicuro è che in Italia c’è bisogno di una sinistra più forte. Speriamo che l’Arcobaleno raggiunga un buon risultato alle elezioni, altrimenti Veltroni avrà le mani libere». Questo è l’augurio del giovane Marc Everbecq, sindaco di Bagnolet, un comune di oltre 30 mila abitanti alle porte di Parigi, appena riconfermato alle municipali francesi. Un sindaco comunista (è del Pcf) che ha raggiunto un ottimo risultato, in quei giorni in cui Sarkozy ha preso una sonora batosta e l’allure presidenziale un po’ spregiudicato e malandrino si è decisamente appannato.

Volevamo commentare i risultati delle elezioni municipali a caldo ma il sindaco Everbecq – quarant’anni, con una mamma italiana è uno dei figli dell’immigrazione, particolare non da poco nel suo modo di fare politica sul territorio – è stato impegnato in queste due settimane nel gestire le energie e i ringraziamenti ricevuti per questa nuova riconferma, e per continuare col lavoro svolto durante il primo mandato.

«Effettivamente Sarkozy si è preso una sconfitta molto importante visti i risultati della sinistra in termini di seggi ottenuti. Da 40 anni non c’è stata una vittoria così importante, di territorio, di città. La politica del governo Sarkozy quindi non è stata confermata dalla popolazione – spiega Everbecq –. Quello che è strano è che a maggio scorso Sarkozy è stato eletto presidente della Repubblica e alcuni mesi dopo invece abbiamo una sconfitta della destra importante. La politica del governo è stata bocciata, ma anche il comportamento personale del presidente non è stato approvato dalla gente».

Sarkozy è stato guardato con attenzione anche da sinistra per la commissione Attali (il gruppo di studiosi bipartisan consultati dal presidente per avviare le riforme, ndr). Cosa ne pensa?

Credo che, sia qui in Francia che nel resto d’Europa, siamo in una fase particolare di approfondimento della politica liberale, e questo approfondimento la gente non lo vuole davvero. La gente vuole che i problemi si risolvano ma non vuole che il liberismo prenda piede. Sarkozy è stato eletto dicendo “io vado a risolvere i problemi della Francia”, ma quando i cittadini hanno visto il suo modo di risolverli hanno detto no. Quindi c’è una delusione ma non c’è partecipazione, per esempio due settimane fa c’è stata una manifestazione dei sindacati a Parigi per le pensioni e non c’era molta gente, manca la mobilitazione sociale, questo è il problema.

Che significa questo?

Non penso che la gente sia stanca, ma temo che non abbia voglia di mobilitarsi per una sinistra che non dà l’impressione di essere una vera alternativa. Allo stesso tempo però alle persone piace seguire i sindaci di sinistra perché sono vicini ai problemi di tutti i giorni, nelle città.

Il suo risultato a Bagnolet – il consiglio comunale della città, da poco insediatosi, comprende comunisti, socialisti indipendenti, ecologisti, esponenti di Lotta operaia, repubblicani progressisti di Mrc, realtà associative – dipende solo dalla vicinanza alle persone o spira un vento nuovo per la sinistra?

Le due cose vanno di pari passo, c’è una voglia di sinistra nuova. E posso dire che Bagnolet ha aperto il cammino di una sinistra rinnovata, non intendo una sinistra che guardi più verso le esperienze di Tony Blair e che chiuda con vecchie storie e arcaismi, come vorrebbe fare il partito socialista. Noi dobbiamo fare una cosa diversa: avvicinarci di più alle persone, non in modo populista, ma puntando alle questioni sociali. Nelle nostre città abbiamo i figli dell’immigrazione, qui a Bagnolet il 20% della popolazione non ha la carta d’identità francese. I giovani sono stanchi di essere ancora visti come persone “da integrare”, certo hanno voglia di mantenere la loro identità, conservare la loro storia.

Ci sono stati problemi legati ai disagi di chi vive nelle banlieue?

Sì, nel novembre 2005, disordini e alcune auto incendiate. Un sabato pomeriggio ho riunito i giovani in un’aula, eravamo in 400, e abbiamo discusso di quello che era accaduto. Nella mia città un giovane su due proviene da una famiglia di immigrazione. E’ una prova difficile fare in modo che tutti stiano bene insieme. Il problema dei figli dell’immigrazione non è nella cultura né nella religione, ma nel far emergere il loro riconoscimento nella società francese, e hanno voglia di combattere sul piano politico. E’ una novità molto importante perché una parte del rinnovamento della sinistra verrà da queste persone. La loro lotta non è solo culturale ma anche di classe, politica. Gli immigrati non sono nella borghesia ma nella classe operaia, il popolo è questo.

C’è qualcuno di questi ragazzi che collabora con lei?

Sì certo, due di loro sono anche diventati assessori della mia giunta. Possiamo dire di aver vinto di nuovo le elezioni perché siamo stati con i giovani della città.

Ha parlato di un nuovo patto di fiducia...

Sì, perché la gente non ha fiducia nella politica, nei partiti o nei sindacati. Gli anni 60 e 70 del secolo scorso, di difesa e di mobilitazione politica, non ci sono più. Adesso le persone pensano che devono uscire dalle difficoltà da sole, per questo ritengo che vada costruita una fiducia nuova, con I giovani, con le famiglie figlie dell’immigrazione, con gli operai... Non servono soluzioni imposte dall’alto, solo più attenzione alle persone.

 

ajouter un commentaire commentaires (5)    recommander

Choisir l'avenir

Résultats du 2nd tour des municipales

à vos côtés

lundi 5 mai
20h00 : réunion du bureau municipal : présentation du budget communal 2008 et réflexion sur les orientations 2009
mardi 6 mai
08h30 : petit déjeuner à Pantin avec les maires de Pantin, Romainville, Lilas, Pré Saint Gervais
mercredi 7 mai
15h00 : cérémonie de mariage d'une amie
jeudi 8 mai
10h45 : commémoration du 8 mai 1945
14h15 : ouverture des Foulées du 8 mai organisées par l'ASGB

Liens

Recherche

Contact - C.G.U. - Signaler un abus